TECNICHE

 IL PARTO INDOLORE

La maggior parte delle donne affrontano il dolore del travaglio di parto in modo sereno. Per altre, invece, il dolore può rappresentare un vero e proprio ostacolo all’evento nascita, destabilizzando la donna sia fisicamente che emotivamente. Il concetto di dolore va ben oltre la componente organica includendo tutte le ansie e le paure della gravidanza che possono manifestarsi proprio nel momento del travaglio e perciò ripercuotersi sull’evento. Ciò non significa strumentalizzare la donna, o medicalizzare il parto che è invece un evento della natura, al contrario la partoanalgesia deve “accompagnare” la donna in questo momento tanto particolare della vita, senza rendere meno umano il parto stesso.
L’analgesia consente di controllare efficacemente il dolore, non interferendo con la naturalità del parto spontaneo e garantendo efficacia e sicurezza per la donna e il bambino.
Nel nostro Ospedale il servizio di partoanalgesia è garantito 24 ore su 24 a differenza di molte altre realtà presenti in Italia.

 Tecniche di partoanalgesia

Nella pratica clinica le tecniche da noi utilizzate attualmente sono:
  • catetere peridurale
  • spinale antalgica
  • combinata spino-peridurale (CSE)
La scelta della tecnica utilizzata è a discrezione dell’anestesista in servizio, in funzione della fase del travaglio e della visita effettuata dall’ostetrica presente in sala parto.Durante ciascuna manovra, è necessaria la collaborazione della partoriente che dovrà posizionarsi sul lettino secondo le indicazioni indicate dall’anestesista.

 COMPLICANZE

La partoanalgesia è una tecnica sicura se correttamente eseguita, ma come tutte le tecniche può avere delle complicanze:
  • brivido
  • abbassamento della pressione : verranno somministrati liquidi per via endovenosa
  • lieve prurito
  • reazioni agli anestetici locali: è importante riferire eventuali reazioni avverse precedenti
  • iniezione vascolare con capogiri, ronzii, intorpidimento. Se presente, occorre rimuovere il catetere ed eventualmente riposizionarlo se si vuole usufruire dell’analgesia.
  • dolore persistente in alcune aree e/o non adeguato sollievo
  • parestesie (scosse elettriche)
  • dolore alla schiena: potrebbe residuare per un giorno o poco più nel punto di inserzione dell’ago, ma si è visto che anche le donne che non sono state sottoposte ad analgesia hanno manifestato gli stessi sintomi.
  • mal di testa: < 1% da puntura accidentale del sacco contenete liquor che fuoriesce causando cefalea. E’ di tipo posturale irradiata al collo, regredisce in 4-5 giorni con il riposo a letto, liquidi, caffè e antinfiammatori. Raramente si ricorre ad altri trattamenti.
  • danni neurologici, ematomi peridurali o spinali, infezioni sono rari.
Ci preme comunque sottolineare che tra tutte le complicanze che si possono verificare, abbiamo osservato solo pochissimi casi di cefalea.

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